Messa in sicurezza ingressi miniere e tutela chirotteri

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Messa in sicurezza ingressi miniere e tutela chirotteri

Giovedì 3 Dicembre siamo stati invitati presso gli uffici dell'Assessorato difesa Ambiente della Regione per una riunione avente tema: "Interventi di messa in sicurezza di ambienti sotterranei - MINIERE"

La riunione aveva lo scopo di coinvolgere e sensibilizzare tutti gli enti interessati sulle modalità di messa in sicurezza degli ingressi di miniera.
Erano presenti i seguenti enti:
Assessorato difesa Ambiente Servizio tutela della Natura - Assessorato Industria - IGEA - IFRAS - Parco Geominerario - Corpo Forestale - Ente Foreste - Università di Cagliari e Federazione Speleologica Sarda.
Noi eravamo presenti con il sottoscritto, Roberto Curreli, Giorgio Pusceddu e i componenti anche la Commissione Biospeleologica Pierpaolo Dore e Morena Bonacorsi.
Per l'Assessorato Difesa Ambiente le dottoresse Cappai, Angius e Mario Pappacoda hanno illustrato "EUROBATS: l'accordo per la conservazione delle popolazioni di chirotteri europei" e messo a conoscenza i presenti che tale direttiva impone che qualunque azione nei territori dove sono presenti i chirotteri deve prevedere la loro tutela per cui ci si deve adeguare anche nella messa in sicurezza degli ingressi di miniera a cui i vari enti hanno proveduto in passato con chiusure ermetiche in muratura, le regole prevedono che le chiusure vengano eseguite con inferriate che permettono il passaggio degli animali.
IFRAS ha evidenziato che loro per quanto gli riguarda stanno già adeguandosi e stanno chiudendo gli ingressi con inferriate, IGEA ha invece detto che lo farà a partire dal prossimo programma semestrale di messa in sicurezza malgrado le difficoltà che possono capitare nelle esecuzioni dei lavori.
L'Assessorato all'Industria ha garantito che vigilerà affinché vengano rispettate le norme di tutela soprattutto attraverso i piani semestrali che IGEA e IFRAS presenteranno a partire dal prossimo che inizierà a Gennaio 2016, nel quale eventuali chiusure non adatte devono essere delle eccezioni e giustificate, considerato poi la difficoltà di definire se all'interno siano presenti o no i pipistrelli senza uno studio e un lungo monitoraggio almeno annuale si agirà tenendo conto sempre della loro presenza o possibile ricolonizzazione del sito.
L'Assessorato difesa Ambiente ha evvidenziato che questo programma semestrale di interventi deve passare anche dai lori uffici e noi abbiamo chiesto di poter visionare la programmazione futura per poter dare il nostro contributo, considerato che è stata appunto la FSS a evidenziare il non rispetto delle norme di tutela già dai primi interventi di messa in sicurezza e dall'entrata in vigore delle norne Eurobats.
Sicuramente il lavoro fatto dalle precedenti gestioni della FSS ora sta avendo finalmente alcuni risultati positivi, e oggi che ci stiamo impegnando sempre più numerosi nella conoscenza dei pipistrelli anche tramite il corso e il monitoraggio in convenzione con la ex Provincia Carbonia-Iglesias dobbiamo si essere soddisfatti ma attenti perchè non è la prima volta che interventi di che portano dietro altri interessi prevalgono sulla tutela dei pipistrelli, delle grotte e delle aree carsiche in genere.
Queste modalità rispettose dell'Eurobats si applicano agli interventi futuri, restano i problemi delle chiusure in muratura passate sulle quali bisogna con urgenza intervenire, ci è stato segnalato che dipende dai finanziamenti ma noi faremmo in modo che oltre che nuove chiusure nella programmazione vengano inserite anche modifiche di interventi sbagliati del passato.
Abbiamo evidenziato che al catasto regionale delle grotte sono presenti le grotte di miniera, del quale elenco si chiede di tener conto per l'accessibilità con sistemazioni di cancelli nelle inferriate.
Inoltre si segnala che le messe in sicurezza adatte alla tutela dei pipistrelli permetteranno anche la vita e lo scambio dentro-fuori di piccoli mammiferi e geotritoni.
 
Tore Buschettu